Gli acufeni, ovvero la percezione di fischi, ronzii o pulsazioni nelle orecchie in assenza di un suono reale, possono avere origini molto diverse tra loro. Tra le cause più comuni troviamo proprio il raffreddore e le infezioni delle vie respiratorie superiori. Quando siamo raffreddati, infatti, le vie nasali e la tromba di Eustachio possono infiammarsi o ostruirsi: questo impedisce la corretta ventilazione dell’orecchio medio e altera la pressione interna, producendo rumori fastidiosi o una sensazione di ovattamento.
Nei casi più frequenti, gli acufeni da raffreddore sono temporanei e scompaiono una volta risolta la congestione. Tuttavia, è importante riconoscere quando il sintomo merita attenzione, perché una semplice infiammazione può, in alcuni casi, evolvere in otite media o in altri disturbi che richiedono una valutazione specialistica.
Perché raffreddore e acufeni sono collegati?
Il raffreddore provoca la produzione di muco e un’infiammazione che può raggiungere l’orecchio. La tromba di Eustachio, che collega naso e orecchio medio, ha il compito di equalizzare la pressione interna: se è bloccata, il timpano non può muoversi correttamente e cominciano a comparire rumori o vibrazioni percepite come acufeni.
Inoltre, nei soggetti più sensibili, anche un semplice raffreddore può ridurre temporaneamente l’udito, aumentando la percezione dei suoni interni.
Sintomi più comuni
- ronzio o fischio all’orecchio
- sensazione di orecchio tappato
- pressione auricolare anomala
- fastidio durante la deglutizione o lo sbadiglio
Questi segnali, soprattutto se associati a febbre o dolore, possono indicare un’infiammazione dell’orecchio medio.

Quando rivolgersi a uno specialista
Se gli acufeni persistono oltre 7–10 giorni, peggiorano o si presentano insieme a una perdita uditiva, è consigliabile effettuare una visita specialistica.
Presso i Centri Audiocontrol è possibile eseguire esami dell’udito completi e non invasivi, utili a verificare lo stato dell’orecchio medio e a individuare eventuali problematiche correlate al raffreddore o a infezioni recenti.
Gli acufeni da raffreddore sono molto comuni e nella maggior parte dei casi innocui. Tuttavia, non vanno sottovalutati se durano a lungo, se compaiono dolore o cali uditivi o se il fastidio interferisce con la quotidianità. Un controllo tempestivo permette di proteggere l’udito e prevenire complicazioni.