Ipoacusia percettiva è comunemente nota come “perdita di udito” e colpisce la capacità di sentire suoni che, in una condizione normale, sarebbero facilmente udibili.
L’ipoacusia percettiva si manifesta nel malfunzionamento del tronco encefalico, una delle più importanti aeree del cervello che indirizza i diversi segnali nervosi, che, in questo caso, vengono compromessi.
Nello specifico, il problema riguarda l’area del cervello che elabora l’impulso nervoso trasmesso dall’orecchio interno.
Quando si verifica la perdita udito, dovuta all’ipoacusia percettiva, il suono non viene compreso ed elaborato dalle aree celebrali impiegate per il linguaggio.
Quindi, l’orecchio e l’udito svolgono correttamente il loro “lavoro” e l’incapacità uditiva riguarda l’elaborazione d’ascolto nelle aeree celebrali.

Quali sono le cause?
La condizione di ipoacusia percettiva può manifestarsi a causa di una combinazione di queste cause, suddivise in cause naturali e non.
Nelle cause naturali rientrano:
- Età, fattore più comune nella perdita uditiva in quanto l’udito inveccia progressivamente,
- Genetica, alcune forme di ipoacusia sono ereditarie,
- Malattie, nel tempo l’ipoacusia può diventare cronica causando la perdita uditiva.
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Non naturali:
- Esposizione a rumori forti, i rumori forti dei concerti, dei motocicli e armi da fuoco possono danneggiare le cellule ciliate nell’orecchio interno e causare perdita uditiva,
- Farmaci, alcuni farmaci, come i farmaci ototossici, possono causare perdita uditiva temporanea o permanente,
- Lesioni, che siano alla testa o orecchio possono provocare gravi danni uditivi.
Più nello specifico, l’ipoacusia percettiva è causata anche dalla malformazione o assenza delle aree encefaliche che hanno il compito di elaborare il suono oppure dall’assottigliamento (o completa perdita) della guaina mielinica, uno strato che ricopre le fibre nervose sia del sistema nervoso centrale sia quello periferico compromettendo gravemente la trasmissione nervosa.
L’ipoacusia percettiva è una condizione comune che può influire negativamente sulla qualità di una vita della persona e non esiste una cura definitiva, ma può essere nettamente migliorata grazie all’ausilio delle protesi acustiche.
Il primo passo, quindi, è procedere con un’accurata anamnesi per indagare al meglio il problema e individuare un trattamento adeguato.